http://www.rosaclandestino.com/images/stories/
le mie esperienze di vita eclettiche
mi hanno ispirato a creare
Rosa Clandestino...
Sono nata negli Stati Uniti da genitori in esilio, padre nicaraguese e madre cubana, e cresciuta in Honduras. Dopo il liceo sono tornata negli Stati Uniti e mi sono laureata in Marketing e Lingue.
Il mio percorso nell'ambito della moda è cominciato dopo l'università quando mi sono trasferita a Parigi per studiare fashion design all'Esmod. Nel 1999 mi fu offerto di lavorare da Emanuel Ungaro. Il savoir-faire di Mr. Ungaro insieme alle nuove idee di Giambattista Valli sono state la migliore scuola che abbia mai fatto. Quattro anni dopo, mi sono trasferita a Milano per un master in disegno di accessori all'Istituto Marangoni. Da quel momento, Milano è diventata la mia casa...
Così è nata Rosa Clandestino, ispirata dalle diverse culture che ho vissuto, dal contrasto fra luoghi sconfinati e città affascinanti e dalla vicinanza ai problemi sociali. La moda legata all'arte, alla gente e all'evoluzione che mi piace tradurre in arte da indossare.
Rosa? La bellezza interna, il lato femminile del marchio, l'esperienza europea nella mia vita. Clandestino? Le mie radici latinoamericane. Penso che il mio lato sofisticato appartenga all'Europa e il mio cuore all'America Latina. La mia ispirazione è una combinazione di entrambe le componenti.
L'arte contemporanea ha influenzato la mia vita. Cerco di creare delle collezioni con un tocco artistico, attente ai piccoli particolari, alla selezione dei materiali e alla qualità della lavorazione artigianale. Il capo ideale secondo me deve essere ricercato e raffinato ma funzionale e comodo. Il mio amore per l'arte è coltivato attraverso collaborazioni con giovani artisti promettenti provenienti da tutto il mondo. L'idea è di promuovere il talento ed accogliere l'arte.
Nel 2010 il primo riconoscimento ufficiale: Vogue Italia e Alta Roma mi selezionano tra i sette designer finalisti al Who's on Next? Un'esperienza indimenticabile è stata la vincita del Fashion Freedom for Africa, progetto che mi ha permesso di viaggiare in Kenya per creare una collezione di t-shirt con il patrocinio delle Nazioni Unite e la collaborazione di Vogue Italia, Alta Roma e Coop.
Mi piace pensare a Rosa Clandestino come un'esperienza e non una destinazione!!!